Prendersi cura di sé è un atto di coraggio
Quando qualcosa dentro di te chiede attenzione, fermarsi e ascoltare può fare la differenza.

Dal Blog

Mi presento
Sono uno psicologo laureato presso l’Università di Firenze, e ho continuato il mio percorso di specializzazione diventando terapeuta presso l’ITFS di Siena.
Vivo e lavoro in Valdelsa, territorio a cui sono profondamente legato e nel quale svolgo la mia attività clinica.
Nel mio lavoro do grande importanza alla costruzione di uno spazio sicuro e accogliente, dove ogni persona possa sentirsi ascoltata senza giudizio.
Il mio stile è sensibile e attento: credo che la relazione terapeutica sia uno strumento centrale del percorso, e che prendersi il tempo per comprendere davvero l’altro sia il primo passo verso il cambiamento.
Il mio approccio
La psicoterapia è uno spazio sicuro di incontro con sé stessi, dove le difficoltà trovano voce e il cambiamento può iniziare.
Nel mio lavoro di psicoterapeuta accompagno ogni persona in un percorso unico e condiviso, con empatia, professionalità e rispetto dei tempi e della storia di ciascuno.

“Anche se la felicità ti dimentica un po’, tu non dimenticarla mai del tutto.“
Jacques Prévert
Di cosa mi occupo
Lavoro con persone che si sentono sopraffatte dall’ansia o dallo stress, che vivono momenti di confusione, fatica emotiva o difficoltà nelle relazioni.
Mi rivolgo anche a chi sta attraversando un cambiamento importante o sente il bisogno di conoscersi meglio e ritrovare equilibrio e benessere nella propria vita.

Il burnout è una condizione di esaurimento psico-fisico che riguarda soprattutto alcune categorie di lavoratori. A causa dell’eccessivo impegno investito nella professione, una persona si sente svuotata, priva di energie e di interesse, del tutto improduttiva.

Si intende l’umore triste, vuoto o irritabile, accompagnato da modificazioni fisiche, fisiologiche e cognitive che incidono in modo significativo sulla capacità di funzionamento dell’individuo.

È l’insieme dei giudizi valutativi che un individuo dà di sé stesso. Essa può essere (ri)costruita giorno dopo giorno anche attraverso strategie cognitive.

L’ansia è la risposta fisiologica e psicologica del sistema nervoso centrale a una minaccia o a un pericolo reale, percepito o immaginario.
Si manifesta come uno stato emotivo di apprensione, tensione o preoccupazione, spesso orientato verso eventi futuri o situazioni potenzialmente minacciose.

È considerato un evento traumatico equiparabile all’elaborazione di un lutto, comportando la rottura non solo del contratto legale, ma soprattutto del legame emotivo.

Sono una forma clinica dei disturbi di ansia caratterizzati da intensi stati di ansia accompagnati da altri sintomi psicologici e fisici che si presentano in maniera imprevedibile, generalmente senza una razionale causa scatenante.

La rabbia è un’emozione primaria e universale, parte integrante dell’esperienza umana condivisa, che agisce come risposta adattiva e difensiva a minacce, ingiustizie o bisogni negati.
Presente in ogni cultura e a ogni età, ha una funzione evolutiva di sopravvivenza, permettendo di segnalare il superamento dei propri limiti.

“Non fare sempre ciò che ti chiedono gli altri e sbaglia da solo, altrimenti la vita non ha senso.”
Dal film “Mine Vaganti”
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